Al via la demolizione della torre dell´acquedotto di Gorgonzola


Gruppo CAP e l’Amministrazione comunale per lo smantellamento della struttura obsoleta dopo il parere favorevole del Ministero della Cultura. 
Dal 10 gennaio avvio delle attività preliminari di cantiere; i lavori di demolizione in sicurezza si svolgeranno dal 24 gennaio al 17 febbraio 2022

 

Il Ministero della Cultura ha autorizzato la demolizione del serbatoio idrico pensile sito in via Buonarroti. Il provvedimento di ottobre 2021 a firma del segretariato della commissione regionale per il patrimonio culturale della Lombardia, convalida le analisi effettuate negli scorsi mesi dagli ingegneri di Gruppo CAP che evidenziavano lo stato di obsolescenza del manufatto in disuso da parecchi anni.
Le verifiche statiche e dinamiche condotte su pilastri e travi della torre dell’acqua, ma anche le analisi di laboratorio sui materiali, hanno evidenziato la scarsa resistenza del calcestruzzo e una bassa qualità dell’acciaio dell’armatura esposta.

Sono state vagliate diverse soluzioni per comprendere se fosse possibile preservare la struttura e anche negli scorsi mesi si sono approfonditi gli aspetti di tutela del manufatto, che è nella memoria della città dagli anni Trenta del secolo scorso, come elemento verticale e punto di riferimento per lo skyline di Gorgonzola. La torre dell’acquedotto è lo storico simbolo del rione “Polare” nella zona sud-ovest di Gorgonzola, dove aveva sede lo stabilimento della società che fabbricava ghiaccio artificiale, celle frigorifere e industriali posta in liquidazione nel 1981.

Tuttavia è predominante il tema della sicurezza urbana e nessuna ipotesi, compreso il restauro del serbatoio, si è rivelata percorribile perché ogni operazione di rilievo sulle strutture portanti potrebbe comprometterne la tenuta e provocare crolli con conseguenti rischi per l’abitato e la viabilità circostante.
La scelta dello smantellamento è inoltre necessaria anche perché l’acquedotto non è conforme alle nuove norme antisismiche e alle norme tecniche per le costruzioni riportate nel D.M. 17/01/2018.

Per Gruppo CAP, Amministrazione comunale e cittadini si ripropone lo scenario presentato a marzo 2021: vista la riduzione dei coefficienti di sicurezza, l’abbattimento e l’adeguamento dell’area interessata sono le operazioni preventive migliori rispetto al dover intervenire d’urgenza senza aspettare che il manufatto si avvicini a fine vita o con il tempo rischi di crollare.

Si tratta di un intervento complesso, che prevede l’utilizzo di macchinari di grandi dimensioni e rigide procedure per garantire la massima sicurezza. Il cronoprogramma dei lavori prevede che a partire dal 10 gennaio 2022 verranno svolte le operazioni preliminari e di allestimento del cantiere che entrerà nel vivo dell’abbattimento dal 24 gennaio al 17 febbraio 2022 ad opera di DAF, azienda quotata e leader di mercato per quanto riguarda i lavori su impianti del servizio idrico integrato. Per la demolizione verrà infatti utilizzata la tecnica del taglio attraverso lame diamantate per limitare al massimo il disagio delle polveri. Una grande autogru con braccio estensibile di 40 metri servirà a portare a terra le porzioni di serbatoio da frantumare, con una traiettoria che stia il più lontano possibile dalle abitazioni interessate.

Amministrazione e Gruppo CAP hanno fatto un primo incontro con chi vive in prossimità della torre idrica e in particolare con i condomini degli stabili coinvolti per illustrare i lavori e trovare insieme le soluzioni ai disagi. Ai residenti che abitano nelle zone limitrofe verranno inviati avvisi dettagliati sulle procedure da adottare durante lo svolgimento dei lavori i primi di gennaio.

In particolare, durante l’orario di attività del cantiere (dalle 08.00 alle 17.30) non sarà possibile accedere a tutta l’area dei box interrati adiacenti al civico 9, né stazionare su balconi e giardini, e sarà necessario tenere chiuse le finestre per la circolazione delle polveri da cantiere.
È inoltre importante prestare attenzione alla cartellonistica e ai divieti anche temporanei. Per esempio, in alcuni giorni già dal 10 gennaio sarà vietato parcheggiare nel vialetto che porta all’area della torre, mentre le auto non potranno accedere ai garage interessati dal 24 gennaio al 17 febbraio e sarà inoltre necessario spostare le auto entro sabato 22 gennaio: nel parcheggio di via dello Sport verranno predisposti spazi dedicati.

L’area di cantiere sarà concentrata verso nord e ridotta il più possibile con la chiusura del tratto di via Buonarroti che va dalla Caserma della Guardia di Finanza a via dello Sport, per permettere il posizionamento dei mezzi, la frantumazione del manufatto e il carico finalizzato al trasporto delle macerie. Sarà consentito il solo transito pedonale in un corridoio allestito in prossimità della recinzione dello stadio comunale esclusivamente fuori dall’orario delle lavorazioni.

Di conseguenza, con il transito veicolare interrotto completamente per 3 settimane sarà necessario modificare la viabilità di alcune arterie cittadine fra cui la stessa via Buonarroti, via Milano, via Parini, via del Parco. Le chiusure al traffico e i percorsi alternativi sono già stati condivisi con la Polizia Locale. Gruppo CAP e l’Amministrazione Comunale stanno operando di comune accordo, con l‘impegno di fornire ai cittadini tutte le informazioni utili e di limitare per quanto possibile i disagi alla circolazione e alle persone residenti nella zona.

 

Per domande o approfondimenti è possibile inviare una mail a comunicazione.cantieri@gruppocap.it e i tecnici di CAP e gli uffici comunali daranno tutte le informazioni utili.
 

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