Buona Pasqua


Carissimi,

anche quest’anno, la festa di Pasqua avviene in condizioni di precarietà, tensione tra le persone e istituzioni che non proteggono come ci si aspetta, paura del virus, desiderio di libertà per vivere senza più mascherina, divieti e cancelli chiusi.

Tutti desideriamo tornare alle cose che contano veramente, ma non ci riusciamo.

Siamo stanchi e abbattuti perché il virus in questo lungo tempo di sua presenza, con il suo carico di sofferenza e morte ha colpito duramente la nostra città, con troppe perdite, con troppo dolore.

Anche in questi mesi che dovrebbero essere all’insegna della ripresa, ci scopriamo invece nuovamente fragili.
Il vaccino non arriva e il suo desiderio ci mette gli uni contro gli altri.
Il non rispetto delle regole ci porta, se non all’indifferenza verso quello che ci è richiesto, alla caccia del colpevole che diffonde il contagio, dimenticandoci che nostro primo dovere è assumere quelle regole in prima persona.

Siamo stanchi ma se vogliamo vivere e superare la sfida che questo tempo ci pone, abbiamo sì più bisogno di speranza e fiducia ma soprattutto di sentirci una comunità, una comunità che vuole uscirne insieme.
Insieme possiamo compiere miracoli, insieme possiamo consegnarci reciprocamente il meglio della nostra umanità, soprattutto nel momento della fatica, della sofferenza, dell’incertezza.
Insieme.

La fede cristiana ci consegna nella Pasqua il Signore Gesù che vince la paura, la sofferenza, le divisioni, la morte.
Mi auguro che la nostra umanità, seppur fragile, caratterizzi questo tempo nuovo in cui siamo entrati, la vita della nostra città, la sua storia presente e futura.

Il mio augurio più sincero di buona Pasqua!


Angelo Stucchi
Sindaco di Gorgonzola