Prima Giornata nazionale delle vittime del Covid


La pandemia è questa terra straniera dove la vita ci ha sospinti.
Ci siamo trovati d’improvviso dispersi in un deserto, cupo labirinto, privati delle nostre certezze, dei nostri progetti, della nostra quotidianità.
È ormai da più di un anno che è iniziata questa nostra traversata in uno spazio e in una realtà a tutti sconosciuta.

Camminando ci siamo accorti che nulla è più come prima; abitudini, certezze, relazioni, tempi, attività, crescita, salute. Tutto è diventato incerto, precario. Anche le nostre case sono diventate il luogo del nostro lavoro, di apprendimento, di isolamento e di solitudine.

In questo tempo duro oggi 18 marzo 2021, prima Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'epidemia di Coronavirus, ci è chiesto di riconoscere il dolore.
Il dolore e la sofferenza per la morte delle persone care. La separazione dell’amato, dall’amata, senza nessun dialogo, senza il conforto dell’ultima carezza, dell’ultimo bacio.

Oggi ricordiamo i sessantadue nostri concittadini che sono deceduti nel drammatico contagio epidemico.
Non lo possiamo fare stringendoci insieme come siamo soliti fare ricordando pubblicamente le loro vite, pronunciando i loro nomi, perché la situazione epidemiologica lo impedisce.
Dovremo ancora aspettare e sebbene la città già si stia predisponendo per dare la giusta dignità a questo giorno, oggi ci è chiesto di sentirci dalle nostre case una comunità che si unisce in infinto silenzio per costudire il dolore di queste morti.

Persone appassionate, nascoste, spesso silenziose eppure straordinariamente operose e attive nella costruzione del tessuto esistenziale della nostra città.
Donne e uomini che ci hanno custodito e fatto crescere. Donne e uomini che forse non abbiamo conosciuto ma vivere è sentirsi partecipe di un destino comune.
Nel silenzio, oggi pronunciamo il loro nome e diciamo grazie a ciascuno di loro, semi di vita buona posti nella nostra terra.

Nel giorno della vostra memoria vi giunga nel silenzio la nostra carezza.

Angelo Stucchi
Sindaco di Gorgonzola