Giorno del ricordo 2021


Come è anche accaduto per il giorno della memoria, le limitazioni dovute all’attuale situazioni epidemiologica non ci permetteranno di dare la giusta attenzione al Giorno del ricordo istituito in memoria delle vittime delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.

Un giorno per celebrare e ricordare «i tanti innocenti, colpevoli solo di essere italiani e di essere visti come un ostacolo al disegno di conquista territoriale e di egemonia rivoluzionaria del comunismo titoista. Impiegati, militari, sacerdoti, donne, insegnanti, partigiani, antifascisti, persino militanti comunisti conclusero tragicamente la loro esistenza nei durissimi campi di detenzione, uccisi in esecuzioni sommarie o addirittura gettati, vivi o morti, nelle profondità delle foibe». Così si espresse lo scorso anno il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento durante la celebrazione del Giorno del ricordo al Quirinale.

Confrontarsi con la storia delle foibe vuol dire andare alle radici delle grandi tragedie prodotte nel secolo scorso dai nazionalismi, in questo caso dal totalitarismo comunista, dalle dittature, dall’intolleranza e dal pregiudizio razziale.

Oggi il vero avversario da battere, più forte e più insidioso, è quello dell’indifferenza, del disinteresse, della noncuranza, che si nutrono spesso della mancata conoscenza della storia e dei suoi eventi. Questi eventi ci insegnano che l’odio la vendetta, la discriminazione, a qualunque titolo esercitati, germinano solo altro odio e violenza.

In questo giorno, come abbiamo già fatto ricordano la Shoah e non potendolo fare insieme, troviamo uno spazio di tempo per ricordare le vittime di quella persecuzione, i profughi e loro discendenti, la loro angoscia e le loro sofferenze, anche così potranno non essere dimenticate.
Ricordare un destino crudele per gli italiani dell’Istria, della Dalmazia, della Venezia Giulia, dove nello stesso territorio sono presenti due simboli dell’orrore: la Risiera di San Sabba e le foibe.

Dalla storia, da quelle terre, dal nostro impegno, nel ricordo, continuiamo a promuovere la pace, la collaborazione internazionale, il dialogo tra gli Stati e l’amicizia tra i popoli.

 

Angelo Stucchi
Sindaco di Gorgonzola