Giornata della Memoria 2021


La Giornata della Memoria è una data senza tempo, un testamento da rinnovare ogni giorno per non spalancare mai più le porte all’antisemitismo e alla violenza.
Il moltiplicarsi di atti di violenza e intolleranza a cui assistiamo ci restituisce la grande corresponsabilità di conservare, tramandare e attualizzare la memoria di quella drammatica ferita affinché non accada ancora.

La Giornata della Memoria è una pietra su cui costruire una società di fratellanza e di inclusione, con un imperativo: ricordare per non ripetere, un obiettivo che in un tempo come questo assume un valore ancora più significativo.

A ricordarci ciò che è stato l’Olocausto che condusse a morte oltre 15 milioni di persone tra uomini, donne e bambini, tra ebrei, dissidenti politici, disabili, rom e omosessuali, non sono soltanto i sopravvissuti dei campi di sterminio, documenti, libri, testimonianze, saggi, le nostre parole di oggi, ma anche un paio di scarpette rosse.

 

C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica
“Schulze Monaco”.

C’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buckenwald
erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’ eternità
perché i piedini dei bambini morti non crescono.

C’è un paio di scarpette rosse
a Buckenwald
quasi nuove
perché i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.

Un paio di scarpette rosse, Joyce Lussu

 

Angelo Stucchi
Sindaco di Gorgonzola