Un segno di bellezza per il territorio


27 le proposte artistiche che hanno concorso per diventare l’opera d’arte originale nell’ambito della costruzione del Centro sportivo comunale di Via Toscana e che sono state pubblicamente esposte sabato 7 e domenica 8 dicembre a Palazzo Pirola.

Un bando di concorso che ha visto la commissione giudicatrice scegliere «dopo decenni un’opera artistica per uno spazio pubblico – ha sottolineato il sindaco Angelo Stucchi nel suo intervento – facendo della bellezza una categoria per l’edificazione della città e introducendo un soffio novità nel progetto della Gorgonzola che stiamo costruendo».

Ad aggiudicarsi il premio di 42.700 € l’opera “La città dei pollini” di Teobaldo Gallino di Chieri (TO).

«Un’opera di soggetto naturalistico, poetica e delicata, – ha sottolineato Nadia Castelli, assessore con deleghe a programmazione e salvaguardia del territorio, edilizia pubblica e verde pubblico – realizzata in acciaio che ne garantirà durevolezza e assenza di manutenzione e che ha il pregio di inserirsi nel paesaggio senza essere invasiva ma per essere segno del nostro impegno di valorizzazione del territorio e del rispetto dell’ambiente».

Il bando di concorso, indetto dall’Amministrazione comunale ad aprile 2019, è partito come adempimento formale all’obbligo di legge che impone la realizzazione di un’opera d’arte figurativa a compimento e valorizzazione sul territorio di un edificio pubblico, quale è il nuovo Centro sportivo, per arrivare a risposte molto interessanti da parte di artisti provenienti da tutto il territorio nazionale.

La commissione giudicatrice di esperti, espressamente nominata dalla Giunta comunale, era composta dal dottor Walter Baldi ex sindaco ora consigliere comunale, appassionato conoscitore d’arte, in qualità di presidente, dall’arch. Ildefonso Ghezzi, progettista del Centro sportivo comunale, dalla dott.ssa Paola Strada della Sovrintendenza del Comune di Milano, dall’artista Diego Perrone e dal professore e fotografo Marco Viganò.

«Altre opere avrebbero meritato  – ha spiegato Baldi –  ma ci ha colpito da subito il lavoro dell’artista Gallino per sapore evocativo, qualità artistica, cura e finezza della maquette e la Commissione ha scelto all’unanimità».

L’opera, che dovrà essere realizzata e collocata entro 90 giorni dall’aggiudicazione, avrà un basamento quadrato in acciaio COR-TEN di 3 metri e un’altezza massima di circa 7 metri. Nonostante i materiali rigidi, gli steli in acciaio trattati con Owatrol Oil avranno una certa mobilità grazie a tubi che limiteranno le eccessive oscillazioni dovute al tiraggio del vento, conferendo alla scultura la capacità di interagire con il paesaggio.

«“La città dei pollini” è la mia opera più narrativa – ha spiegato Teobaldo Gallino all’inaugurazione dell’esposizione – perché a partire da un elemento naturale che sta scomparendo, come l’esperienza di gioco nei prati dei bambini oggigiorno, ci si ricollega evocativamente prima all’infanzia fino al soffio mistico di Cristo».

 

Qui tutte le foto dell'esposizione del 7-8 dicembre 2019

ALLEGATI