Riqualificazione dell´illuminazione pubblica


È stata approvata, nella seduta consiliare del 5 giugno 2019, la riqualificazione dell’illuminazione pubblica tramite l’affidamento in concessione con finanza di progetto per la gestione e l’adeguamento normativo.

Il progetto dell’Amministrazione Stucchi nasce dall’esigenza di adottare politiche di efficientamento tecnologico (smart city) sugli impianti comunali e di razionalizzare i costi di gestione del sistema di illuminazione pubblica di Gorgonzola. L’opportunità della riqualificazione è legata sia all’esaurirsi della convenzione esistente, sia alla possibilità di attingere a offerte competitive a fronte della privatizzazione del sistema energetico.

Il sistema dell’illuminazione pubblica cittadina è caratterizzato da impianti obsoleti e non conformi alle nuove norme, pali ammalorati e la presenza di cavi con basse condizioni di isolamento. In tutto sono 2586 i pali presenti sul territorio comunale, per la maggior parte con manutenzione e sostituzione a carico di Enel Sole in virtù della convenzione ora termine; i restanti pali, legati alle nuove lottizzazioni, sono invece gestiti direttamente dal Comune tramite il proprio elettricista.
Ammonta a 466 mila euro la spesa annua che il Comune doveva sostenere per manutenzione ed erogazione dell’energia elettrica, con un consumo di 1.566.271 kWh pari a 880,24 tonnellate di Co2 consumata.

«Il sistema è vecchio con lampade non più efficienti dal punto di vista energetico, con vapori di sodio o mercurio nei casi peggiori – ha spiegato Serena Righini, assessore con deleghe a politiche ambientali ed energetiche, progetti speciali, smart city e valorizzazione patrimonio immobiliare. – L’intervento più importante è quello che tecnicamente è chiamato lo “spromiscuamento” delle linee; si chiederà la creazione di un’utenza dedicata all’illuminazione, perché in alcuni casi i pali sono collegati direttamente alla rete elettrica senza neanche un contatore con guasti elettrici che si ripercuotono sul funzionamento dei lampioni e viceversa».

La scelta dell’amministrazione di un progetto di parternariato pubblico-privato, il cosiddetto project financing di iniziativa pubblica, risulta conveniente per il Comune perché, spiega Righini «consente di non caricare il costo dell’operazione, poco più di 2 milioni di euro, sulla spesa in conto capitale, ma di sostenerlo continuando a pagare, a chi vincerà la gara d’appalto, l’attuale importo della bolletta di 466 mila euro per tutta la durata della concessione stabilita in venti anni. L’operatore privato che vincerà il bando avrà il suo guadagno dal fatto che efficientando l’impianto, risparmierà sull’energia elettrica».

Nel progetto a bando sono previsti l’adeguamento degli impianti elettrici, la sostituzione degli attuali corpi illuminanti con led di ultima generazione che, con risparmio del 65% sia in termini di consumo sia di emissioni di Co2, permetterà di rispettare le normative, avere luce uniforme e affrontare il problema dell’inquinamento luminoso. Inoltre, da subito i 100 lampioni del centro storico, e in predisposizione su tutti gli altri, saranno intelligenti, cioè con un dispositivo di telecontrollo a distanza per regolare la luminosità in funzione della stagione e della fascia oraria e potenzialmente pronti per l’attivazione di altri servizi smart.

Il progetto di fattibilità tecnico-economica, proposto della partecipata multiservizi Cogeser, è stato messo a gara dopo l’integrazione di altri interventi di efficientemento energetico desiderati dal Comune su immobili di sua proprietà per un risparmio immediato:
    1.    servizio di telegestione della centrale termica presso la sede della Polizia locale;
    2.    la sostituzione dell’unità di trattamento dell’aria presso la Biblioteca Civica “Franco Galato”;
    3.    la sostituzione del generatore presso la mensa della Scuola Primaria “Grazia Deledda” di via Mazzini;
    4.    la sostituzione del controsoffitto e la relativa illuminazione interna presso il palazzetto dello sport di via Molino Vecchio;
    5.    realizzazione dell’impianto di illuminazione della pista ciclo pedonale Gorgonzola-Melzo già predisposta tramite cavidotti.

Tuttavia se un altro soggetto offrisse condizioni migliori, il proponente ha diritto di prelazione nell’adeguamento della proposta; in caso contrario sarà l’aggiudicatario a pagare il costo del progetto al proponente e a vincere l’affidamento dovendo prevedere gli interventi nei primi 14 mesi dalla stipula del contratto.

Il cronoprogramma prevede entro il mese di giugno la predisposizione degli atti di gara che sarà svolta entro l’anno con la stipula del contratto in gennaio-febbraio 2020.