Mozione per adeguare le stazioni della metropolitana all´utenza debole


Il Consiglio Comunale di Gorgonzola, riunito in seduta straordinaria il 12 dicembre, ha approvato all´unanimità la mozione congiunta dei comuni di Bussero, Cassina de´ Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Gessate e Vimodrone sull´adeguamento delle stazioni della linea metropolinata M2 per persone con disabilità.

Si tratta della cosidetta "utenza debole", quella delle persone per le quali le bariere architettoniche, presenti nelle stazioni della zona interurbana della linea verde nella tratta Vimodrone-Gessate, rappresentano un ostacolo e un vincolo insormontabile alla propria mobilità.

Quotidianamente un elevato numero di cittadini fruiscono del servizio metropolitano e molti altri lo faranno a fronte delle nuove arterie stradali e in vista della prossima EXPO. Vi è inoltre una sproporzione nell´importo economico della tariffa urbana rispetto a quella interurbana per la quale l´utenza oltre a non avere alcun tipo di ritorno, spesso trova strutture fatiscenti e disattese le promesse di intervento da parte dell´ente proprietario dei cespiti e dell´ente gestore, nonostante l´espressa disponibilità, anche economica da parte dei comuni, per la definizione di interventi volti a migliorare la fruibilità delle stazioni.

Le Amministrazioni Comunali hanno presentato in modo congiunto al Comune di Milano, ente proprietario degli immobili in cui sono ubicate le stazioni/fermate della tratta in oggetto, nelle persone del sindaco di Milano Giuliano Pisapia e dell´assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran, una mozione per chiedere entro fine 2014:
1.  come intende garantire l´accessibilità alle stazioni/fermate, lungo la tratta e alle relative banchine da parte dell´utenza debole;
2.  quale sia la programmazione degli interventi atti a garantire l´abbattimento delle barriere architettoniche nelle relative strutture;
3.  se esiste una progettualità complessiva che comprenda tutta l´area metropolitana Vimodrone-Gessate;
4.  se esiste, in riferimento a quanto sopra, un impegno economico previsto ed inserito nel piano triennale delle opere dell´ente proprietario dei cespiti.

I Comuni chiedono inoltre:
1.  la verifica di eventuali progetti già in essere sulla tratta;
2.  la convocazione urgente di un tavolo tecnico per affrontare in maniera congiunta tutte le problematiche oggi esistenti (parcheggi, manutenzioni, ecc...)