Che cos′è il controllo di vicinato


STORIA


Il Controllo di Vicinato (Neighbourhood Watch) nasce negli Stati Uniti negli anni 60’/ 70’ e arriva in Europa partendo dalla piccolissima Mollington nel Cheshire in Gran Bretagna nel 1982. Sono più di dieci milioni le famiglie che hanno finora aderito al progetto nei paesi in cui è stato implementato.


MODALITA'


Gruppi di cittadini auto-organizzati
  • L’Amministrazione comunale e la Polizia locale raccolgono le adesioni per la costituzione delle reti “Gruppi di controllo di vicinato” ovvero di gruppi di cittadini, auto-organizzati tra residenti di uno stesso quartiere.
  • All’interno di ogni gruppo viene nominato un coordinatore/referente che organizza le attività del gruppo di controllo e raccoglie, con metodologie di messaggistica immediata come WhatsApp, Mailing List, Facebook, condivise da Comune e Polizia locale, le informazioni pervenute dagli appartenenti al “gruppo”.
Attività
  • Gli aderenti al progetto di Controllo di vicinato non cambiano la propria vita ma semplicemente prestano maggior attenzione a ciò che accade negli spazi privati, condivisi e pubblici del proprio quartiere senza mai intervenire direttamente; gli occhi e le orecchie di chi vive la città sono gli strumenti di prevenzione più importanti, un deterrente contro i furti nelle case e un disincentivo ad altre forme di microcriminalità e degrado (graffiti, scippi, truffe, vandalismi, ecc.).
  • Non sono ammessi comportamenti incauti o imprudenti, che potrebbero determinare situazioni di pericolo per sé o per gli altri. In caso di situazioni anomale o potenzialmente pericolose segnalano al coordinatore/referente ogni informazione ritenuta utile mentre in caso di commissioni di reato chiamano direttamente il 112. Importante è denunciare sempre qualsiasi atto delinquenziale venga subito.
Area
  • L’attività dei gruppi di Controllo di Vicinato è segnalata da appositi cartelli che hanno lo scopo di comunicare a chiunque passi nell’area che la sua presenza non passerà inosservata e che il vicinato è attento e consapevole a ciò che avviene all’interno della propria area.
  • Il programma prevede, oltre alla sorveglianza della propria area, l’individuazione delle vulnerabilità ambientali e comportamentali che rappresentano sempre delle opportunità per gli autori di reato.
Benefici
  • La collaborazione e la fiducia tra vicini sono fondamentali affinché si instauri un clima di sicurezza che sarà percepito da tutti i residenti e particolarmente dalle fasce più vulnerabili, come anziani e bambini.

  • Il senso di vicinanza, la collaborazione tra residenti e la certezza che i nostri vicini non resteranno chiusi in casa di fronte ad un’emergenza, trasmetteranno un forte senso di appartenenza rafforzando i legami tra i membri della comunità. Una Comunità Solidale con solide relazioni è una forte barriera contro la delinquenza e la criminalità.

  • Dialogo continuo e sensibile tra Forze dell’Ordine e i residenti produce una migliore qualità delle segnalazioni da parte di questi ultimi.


CHE COSA NON È IL CONTROLLO DI VICINATO
 

  • Gli appartenenti al Gruppo di Controllo di Vicinato NON si sostituiscono mai alle Forze dell’Ordine.
  • NON effettuano ronde nei quartieri e qualsiasi iniziativa privata di pattugliamento del territorio.
  • NON devono arrestare ladri, scippatori, rapinatori, ecc.
  • NON devono fare indagini.
  • NON devono schedare persone.
  • È VIETATO l’utilizzo di uniformi, emblemi, simboli, o distintivi e denominazioni riconducibili a forze dell’ordine, ma anche a partiti o movimenti politici o sindacali. Escluse anche sponsorizzazioni private.

ALLEGATI