Giorno del ricordo 2019


Domenica 10 febbraio 2019 si celebra la Giornata del ricordo, istituita con la legge n. 92 del 30 marzo 2004 al fine di "conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale".

«La seconda guerra mondiale – ricorda il sindaco Angelo Stucchi – per Trieste, Gorizia, l’Istria, il Fiumano, Zara e le isole della Dalmazia significò l’insorgere di violenze inaudite dettate dalle spregiudicate ambizioni territoriali jugoslave.

I massacri delle foibe, che già avevano colpito l’Istria nell’autunno del 1943, si ripeterono nel Triestino, nel Goriziano, nel Fiumano, a Pola nella primavera del 1945 ed oltre; con essi deportazioni di massa e l’avvio dell’esodo che vide il progressivo, difficile abbandono di quelle terre da parte della stragrande maggioranza della popolazione italiana che mise fine alle sue tradizioni secolari, a un’intera civiltà.

Con un’Italia che non aveva l’autorevolezza per difenderle, quelle popolazioni pagarono il prezzo della guerra: un nuovo “grande esodo” e l’esperienza dei campi profughi con migliaia di persone che, pur avendo perduto tutto, mantenevano compostezza e dignità.

Questo accadde nella Venezia Giulia nel lungo secondo dopoguerra giuliano. Questo si ripete anche oggi, nel XXI secolo, in altre parti del mondo.
Sta a noi fare memoria di quella terribile esperienza, portare nel cuore le storie di sofferenza e abbandono provata da quella popolazione e che oggi rivivono in chi bussa alle nostre porte e chiede accoglienza dovendo rinunciare alle proprie radici
».

Dal 2 al 9 febbraio la Biblioteca Civica "Franco Galato" propone nei suoi spazi una vetrina di saggi e romanzi a tema.