Nei confronti di chi non paga la mensa scolastica


Sono 390 le famiglie che hanno arretrati nel pagamento delle rette del servizio di ristorazione scolastica. Alcune per mancanza di mezzi dovuta a situazioni di bisogno e fragilità, altre semplicemente per dimenticanza.

Dall’anno scolastico 2010-2011 ad oggi il debito è di circa 60 mila euro l’anno, per un totale di € 480.045 di ammanco. Se è vero che per i servizi a domanda individuale – come asilo nido, centro estivo e mensa – è naturale che esista una percentuale “irrecuperabile”, si ricorda che per equità il sistema tariffario applicato nei servizi comunali è definito sulla base dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) da presentare annualmente in sede di iscrizione.

Dall’anno scolastico 2015-2016, nonostante il costo per singolo pasto subisca annualmente un incremento calcolato sulla base delle tabelle di riferimento ISTAT, l’Amministrazione comunale non ha aumentato le tariffe all’utenza. Anche per il 2018-2019 si confermano in:

  •     €. 3,20 per un’attestazione ISEE da €. 0 a € 10.000,00
  •     €. 3,40 per un’attestazione ISEE da €. 10.001,00 a € 15.200,00
  •     €. 4,80 per un’attestazione ISEE da €. 15.201,00 a € 17.000,00
  •     €. 5,00 per un’attestazione ISEE da €. 17.001,00 a € 35.000,00
  •     €. 5,40 per una attestazione ISEE > di €. 35.000,00


Per agevolare la messa in regola delle famiglie che risultano ancora in debito nei confronti del Comune in un’ottica di prevezione e giustizia, inoltre da marzo 2018 è in vigore il Regolamento dei servizi scolastici comunali che subordina l’accettazione delle domande di iscrizione, presentate dalle famiglie all’Ufficio Scuola, all’accertamento dell’assenza di situazioni pregresse di morosità per qualunque anno scolastico trascorso e per la totalità dei servizi erogati da parte del Comune di Gorgonzola.

Nei confronti delle famiglie con una situazione debitoria per il servizio di ristorazione scolastica l’Amministrazione comunale di Gorgonzola ha nel tempo intrapreso diverse azioni per il recupero del credito:

  1. due lettere di sollecito inviate a seguito di verifiche contabili che invitavano i genitori a regolarizzare la situazione dei pagamenti dei bollettini mensa dei propri figli entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione;
  2. la disponibilità da parte dell’Ufficio Scuola, di fronte a situazioni di difficoltà comunicate singolarmente, a far sottoscrivere il cosiddetto “patto di rientro” che li impegna a pagare al Comune rate mensili sostenibili che stanno riducendo il debito maturato.

Queste azioni hanno permesso di recuperare circa 70.000 € con 23 famiglie che hanno estinto il loro debito e altrettante che hanno attivato il “patto di rientro”.

Nei confronti dei genitori che hanno ignorato le precedenti comunicazioni e non hanno preso contatti con la Pubblica amministrazione sono invece state inviate, tramite raccomandata e anticipate via e-mail, lettere di diffida e messa in mora per mettere i morosi colpevoli di fronte alle loro responsabilità.