Disinfestazione straordinaria contro le zanzare


Nella notte tra lunedì 24 e martedì 25 settembre l’Amministrazione comunale ha deciso di effettuare un intervento straordinario di disinfestazione contro le zanzare in tutta la città e in particolare sulle aree a verde pubblico maggiormente sensibili del territorio gorgonzolese: Villa Pomepa, via Mattei, via Colombo, via Mazzini, Centro Intergenerazionale, Stazione MM2 di Gorgonzola, viale delle Rimembranze (Cimitero), via dei Tigli, Parco Sola Cabiati, via Molino Vecchio, via Buonarroti e Cascina Antonietta.

È stato effettuato un trattamento adulticida con un prodotto stanante, abbattente e residuale su erba, foglie e cortecce in modo che la sua azione sia più prolungata nel tempo.
L’operatore che ha eseguito il trattamento ha spiegato che si tratta di un’annata eccezionale per il clima caldo-umido che ha portato alla proliferazione di moltissimi insetti, mosche e calabroni, non solo zanzare, che con gli anni diventano più resistenti. Ha poi aggiunto che gli insetticidi in commercio negli ultimi anni, per obbligo di legge, hanno una minore concentrazione di solventi a beneficio dell’ambiente che però li rende meno veloci ad entrare in azione.

In 9 mesi nella Città di Gorgonzola vengono effettuati 8 trattamenti antilarvali e 7 trattamenti adulticidi ma essendo il nostro territorio caratterizzato da giardini ed estese aree agricole, per una copertura efficace, anche i privati e i comuni limitrofi devono fare la loro parte.

I primi di ottobre e i primi di novembre verranno realizzati due interventi larvicidi che interesseranno tutte le tombinature stradali, non solo quelle situate nelle vicinanze di abitazioni e aree residenziali, per eliminare i residui di uova altrimenti in grado di sopravvivere tutto l’inverno.

Infine un ultimo consiglio: «Le zanzare hanno un raggio di azione di 100-160 metri; se le notate è perché hanno un luogo vicino/fonti di sviluppo (acqua stagnante in sottovasi o secchi abbandonati) non opportunamente trattati, che permette loro di proliferare».