Apertura nuovo cimitero


200 i loculi e 4 le cappelle di famiglia, da 6 posti ciascuno, ora disponibili alla cittadinanza e disposti lungo parte del profilo lobato della foglia di quercia scelta come spunto dai progettisti Anne e Patrick Poirier per l´intera planimetria dell´opera pubblica, volta a ricostruire idealmente una necropoli contemporanea.

«Secondo le stime degli uffici sulla base dei dati raccolti gli anni passati, - spiega l´assessore ai Lavori pubblici Sara Paolini - e viste le minori richieste di tumulazioni in tombe a terra rispetto a loculi e cremazioni, questo stralcio dovrebbe bastare per circa i prossimi 2-3 anni».

Un percorso lungo e complesso, quello del progetto e dell´opera destinata al riposo dei defunti, iniziato dalla precedente Pubblica amministrazione nel 2008 con la modifica del Piano Regolatore Cimiteriale e dell´allora Piano Regolatore Generale per portare la localizzazione del cimitero da Sud di Gorgonzola all´attuale sede nelle aree a Nord e nel 2009 con l´acquisto delle aree interessate per un totale di circa 50.000 mq.

La gara d´appalto che ne è seguita inizialmente prevedeva la costruzione del cimitero in project financing, ovvero da parte di imprese private a proprie spese, mentre poi l´Amministrazione Comunale nel 2010 ha deciso, per garantirsi controllo e utili, di realizzarlo con mezzi propri, pagando dell´importo complessivo di 6.210.322,62 €, 3.085.940 € in contanti e i rimanenti 3.180.463,20 € attraverso aree e volumetrie.

La gara, chiusa il 23 maggio 2011, è stata vinta nel settembre seguente da Malegori Comm. Erminio Srl in ATI (Associazione temporanea d´imprese) con Gesta Spa che hanno ottenuto l´aggiudicazione, dopo una serie di ricorsi da parte della seconda classificata, nell´aprile del 2012. I terreni sono stati così consegnati dal Comune all´impresa appaltatrice il 23 maggio 2012 che, dopo la delimitazione dell´area cantierabile, ha effettivamente iniziato i lavori il 21 giugno 2012.

Alcuni mesi dopo sono emerse le prime difficoltà da parte dell´impresa che hanno rallentato di molto i lavori, prevedendo la consegna dello stralcio del primo lotto del Giardino della Memoria, garantito dal bando di gara, a giugno 2013. Consegna non rispettata per una situazione societaria sempre più difficoltosa a cui è seguito il cambio politico dell´Amministrazione gorgonzolese che, con la giunta Stucchi, ha ripreso in mano il progetto concordando con progettisti e impresa una riduzione della spesa complessiva del 20%.

Planimetria satellitare nuovo cimitero


Il cambio di denominazione in La.vi. Lab Verde da parte di Malegori e la prenotazione e la richiesta di concordato preventivo della stessa società al tribunale a inizio 2014, hanno visto il cantiere, che già procedeva a rilento, subire un´ulteriore battuta d´arresto, aprendo una fase in cui il Comune ha dovuto aspettare che i commissari nominati dal tribunale facessero chiarezza sulla situazione e cambiare poi interlocutore dell´impresa. La consegna è così slittata di un anno a giugno 2014.

Nel frattempo a maggio 2014 i posti nel vecchio cimitero si sono esauriti e l´Amministrazione comunale, in attesa del completamento dei nuovi loculi, ha provvisoriamente collocato i defunti nella cappella dedicata ai sacerdoti, soluzione già adottata in passato durante l´ampliamento del vecchio cimitero.

La porzione del nuovo cimitero, comprensiva di un parcheggio provvisorio con ingresso da via Ticino, a destra dell´area di cantiere, è stata consegnata al Comune lo scorso 17 giugno che, per renderlo fruibile e ottenere l´approvazione da parte dell´ASL, ha dovuto realizzare i servizi che il progetto vedeva centralizzati e inglobati nel solo ingresso monumentale dell´opera, ma non compresi nel bando di gara in questo primo stralcio. Sono quindi stati dedicati uno spazio per i servizi igienici chimici e uno attrezzato con un rubinetto per garantire la pulizia e la cura dei fiori. L´accesso verrà segnalato con un apposito cartello per facilitare l´ingresso, mentre gli orari sono i medesimi del cimitero storico.

«Apriamo questa parte del cimitero così com´è - spiega il primo cittadino Angelo Stucchi - per necessità, costretti dall´urgenza di far riposare le salme dei concittadini in una struttura preposta. Questa porzione presenta inevitabilmente caratteri di provvisorietà, ma resta ferma la volontà di questa Amministrazione di completare l´opera con decoro e dignità per chi qui è sepolto».

Resta ora da scrivere il futuro del nuovo cimitero. «Partiremo dal progetto degli architetti Poirier - conclude Stucchi - per ripensare il Giardino della Memoria con l´obiettivo di ridurne la spesa di realizzazione del 20%, ma anche per integrarlo al vecchio cimitero predisponendo un nuovo Piano Cimiteriale capace di esaltare dal punto di vista funzionale e identitario queste due opere e facilitarne così il più possibile la fruizione ai gorgonzolesi».