Primavera a Palazzo 2018 al via


Al via una nuova edizione che animerà Palazzo Pirola attraverso linguaggi artistici differenti offrendo spunti di riflessione sul quotidiano

Presentata in una conferenza stampa aperta alla città la sesta edizione di Primavera a Palazzo, kermesse artistica nata nel 2012 per valorizzare Palazzo Pirola e il suo spazio espositivo facendolo diventare punto di riferimento per il panorama culturale di Gorgonzola.

«Voglio ringraziare – ha dichiarato l’assessore alla Promozione e attività culturali Nicola Basile – gli artisti e le associazioni che hanno voluto prendere parte a questa nuova rassegna che animerà anche quest’anno per tre mesi la città. Con  Primavera a Palazzo l’obiettivo dell’Amministrazione comunale, con l’ausilio degli uffici e negli anni passati dell’Associazione culturale Palazzo Pirola, è da sempre quello di offrire alla città diverse possibilità di rileggere quello che accade nella quotidianità mettendo in campo tanti spunti di riflessione basati sulla complessità di linguaggi artistici, sensibilità e tematiche differenti».

Ad aprire la Primavera, la personale di Pierangelo Brambilla con le opere fotografiche “Pennellate di Luce” che ha esordito a Pessano con Bornago il dicembre 2017 con un successo di pubblico oltre alle aspettative.
«Pierangelo ha sempre lavorato nel campo della fotografia, –  ha spiegato l’amico e collaboratore Giovanni Ambrosoni – ma negli ultimi quindici anni vuole sperimentare e perfezionare percorsi fotografici diversi sempre con esiti incredibilmente stupefacenti. È passato dallo studio del paesaggio del 2007, attraverso l’immagine stenopeica, all’attuale light painting che applica a soggetti di natura morta, still life. Si tratta di una tecnica conosciuta dai cultori della fotografia che usa la luce per disegnare in modo particolare la pittura fotografica. Oggetti, delle 19 opere esposte, ortaggi e frutta il cui aspetto materico emerge, con il contrasto del chiaroscuro, dal buio totale di alcune cantine storiche attraverso i colpi di luce creati con l’ausilio di una semplice torcia».
Inaugurata venerdì 16 marzo alle 21.00, la mostra resterà aperta dal 17 al 25 marzo 2018 secondo i seguenti orari: da martedì a venerdì dalle 15.00 alle 18.30; il sabato e i festivi dalle 9.00 alle 18.30.

Secondo appuntamento la mostra collettiva “Il bosco” in cui 30 artisti dell’Associazione Culturale Arte tra la Gente hanno cercato di dare voce a questo tema con interpretazioni che utilizzano diversi linguaggi espressivi (pittura, fotografia, installazioni, scultura e digital art). «Il bosco – ha spiegato Maria Grazia Romanò – è un luogo lirico che nell’immaginario evoca il limite dell’abitato qualcosa di selvaggio, oscuro, istintivo, sconosciuto, che si contrappone alla modernità così definita, standardizzata e tecnologica. Siamo partiti da questo aspetto romantico e culturale per parlare di un tema di grande attualità, perché il bosco rappresenta anche qualcosa di vivo e per noi artisti l’esigenza di sottolinearne il valore significa, attraverso un percorso di consapevolezza, arrivare a una tutela di un patrimonio della collettività così importante da salvaguardare».
La mostra verrà inaugurata sabato 7 aprile alle ore 18.00 e sarà visitabile dall’8 al 15 aprile secondo i seguenti orari: il venerdì dalle 15.00 alle 18.30; il sabato e la domenica dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30.

Valentina Rossi, giovane artista con diploma di Belle Arti e arte terapeuta, e la sua personale “Di tratto in tratto”, saranno i protagonisti della terza mostra in programma dal 5 al 13 maggio. Tratto come percorso, perché ogni sala approfondirà un diverso periodo artistico, ma anche come sperimentazione di diverse tecniche e materiali – dal segno a matita, passando per il graffio dell’incisione, alla stampa calcografica – per far emergere riflessioni che possono nascere dalla sua attività di terapeuta in una comunità minorile. Inaugurata sabato 5 maggio alle 18.00, sarà possibile visitare la mostra dal 6 al 13 maggio secondo i seguenti orari: dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 18.30.

Ultimo appuntamento in programma “Lavorare stanca?”, una delle mostre itineranti di Photo Festival, rassegna milanese, promossa da AIF – Associazione Italiana Foto & Digital Imaging, dedicata alla fotografia d’autore che viene ospitata in gallerie d’arte, musei e spazi espositivi pubblici e privati dell’area metropolitana milanese. Quella gorgonzolese è una tappa ormai tradizionale che collega Gorgonzola a una città dal respiro europeo come Milano, nata dalla preziosa collaborazione e disponibilità del critico Roberto Mutti. In programma dal 26 maggio al 10 giugno la collettiva poliedrica analizzerà il tema del lavoro coniugato nei suoi aspetti differenti: il lavoro artigianale, il lavoro in fabbrica, il lavoro sociale e l’archeologia industriale, attraverso gli scatti di cinque fotografi: Raoul Iacometti, Claudio Rizzini, Stefano Barattini, Emanuele Scicolone e Gianluca Sgarriglia. «La fotografia ha, fra le tante, una caratteristica unica: – ha spiegato Roberto Mutti – quella di guardare in faccia la realtà con una immediatezza e un’audacia uniche. Se in passato il disegno e la pittura avevano lasciato spazio a modifiche, accorgimenti, migliorie per edulcorare i tanti aspetti della vita, quest’ultima prende il sopravvento con l’avvento della fotografia che diventa la sua più affidabile interlocutrice».

«L’invito per tutti, gorgonzolesi e non, – ha concluso l’assessore Basile – è di passare a Palazzo Pirola per poter godere di un’offerta culturale a livello della città di Gorgonzola completamente gratuita».

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