Insieme contro il bullismo


Lunedì 17 febbraio all´uscita da scuola, nel parchetto poco lontano dall´Accademia Formativa Martesana di piazza Giovanni XXIII, un ragazzo gorgonzolese è stato picchiato a sangue da quattro compagni per aver fatto un complimento a una ragazza su facebook qualche giorno prima.

Questo episodio riferibile al bullismo ­ ­ - dichiara il sindaco Angelo Stucchi - ­ ­ deve essere preso sicuramente in dovuta considerazione. Non bisogna cedere alla drammatizzazione mediatica per riscoprire il valore dell´indignazione o proclamare uno stato d´emergenza a cui dare una risposta solo repressiva, ma nemmeno bollare l´episodio come espressione della normale intemperanza giovanile.
Come cittadini siamo chiamati a non abdicare al nostro ruolo di adulti; dobbiamo riproporre il senso delle regole per educare alla responsabilità e alla vera libertà del singolo e della comunità. Diversamente, ci si adagia in una sorta di rassegnazione passiva
´.

I Carabinieri di Gorgonzola stanno svolgendo le indagini per ricostruire l´accaduto. Nel frattempo gli aggressori sono stati sospesi (uno era già stato allontanato mesi fa da scuola per problemi disciplinari) e denunciati per percosse, lesioni personali e rissa aggravata.

Il direttore dell´Istituto, Carlo Zanoni, all´indomani dell´accaduto ha voluto parlare a tutti i ragazzi della sua scuola, con una lettera aperta, per far appello alla loro coscienza contro l´omertà, esortandoli ad avere fiducia nelle persone che si dedicano a loro quotidianamente nell´insegnamento.

Sempre maggiore importanza assume il lavoro di rete ­ ­ - sottolinea Stucchi - ­­ e la necessità di impostare risposte complessive volte al rinforzo delle competenze genitoriali e allo sviluppo di interventi rivolti al nucleo familiare al cui interno sorgano dinamiche relazionali problematiche o singole situazioni ‘a rischio´´.

I quattro incontri ‘Adolescenti tra scuola e famiglia´ proposti alla città dal centro Psicologia di Gorgonzola con il Patrocinio della Pubblica amministrazione vanno proprio in questa direzione: quella di sviluppare strategie di prevenzione e controllo che porteranno a dei risultati solamente attraverso la cooperazione dei soggetti impegnati in prima linea su queste problematiche: famiglia, scuola, istituzioni.

La prevenzione del bullismo, ­ ­ - conclude Stucchi - ­ ­ deve partire da genitori, alunni e insegnanti che si sanno fare carico di questi problemi, attivando una programmazione contro le prepotenze e promuovendo interventi tesi a costruire una cultura del rispetto e della solidarietà in ogni contesto della società´.