Posticipato a giovedì 23 gennaio il Falò di S. Antonio


Il 17 gennaio si celebra sant´Antonio, eremita che diffuse il monachesimo dall´Egitto in tutto il mondo cristiano. Il santo era particolarmente amato dai nostri nonni perché aveva fatto scoprire nel maiale un animale doppiamente prezioso: ben conservato forniva carne per tutto l´inverno e alcune sue parti servivano da medicamento per l´infezione conosciuta come ‘Fuoco di Sant´Antonio´. Protettore degli animali domestici e della campagna, sant´Antonio era capace di portare buoni auspici per l´abbondanza del raccolto dell´anno proprio grazie al falò. Create tante cataste con la legna potata dagli alberi di confine dei campi, si dava loro fuoco la sera e, a seconda di dove si dirigevano le fiamme, si capiva se l´annata sarebbe stata buona oppure scarsa. ‘O beato Sant´Antoni fam fa un boun matrimoni´ invocavano invece le ragazze da marito che, in occasione del falò, potevano studiare e conoscere il compagno di una vita.

Questa lunghissima tradizione è arrivata fino a noi e, grazie alla Pro loco, rivivrà giovedì 23 gennaio alle ore 20.45 in via Piacenza e sarà occasione per i cittadini per ritrovarsi tra chiacchiere, panettone, té e vin brulè.