Cordoglio per la scomparsa di Carlo Azeglio Ciampi


La morte di Carlo Azeglio Ciampi, priva l´Italia di un uomo che ha speso la vita al servizio dello Stato e delle sue istituzioni.

Guardando alla sua esistenza si possono riconoscere le tappe più significative della storia del nostro Paese: sottotenente in Albania nel Secondo conflitto mondiale, l´adesione alla Resistenza nelle file della brigata abruzzese della Maiella; seguì l´impegno per la ricostruzione del paese in Banca d´Italia fino a diventarne governatore. Primo tecnico a guidare un governo nella storia della Repubblica, in piena Tangentopoli, espanse il suo forte impegno per la salvaguardia dei conti pubblici ritenendola la sola, e credibile, precondizione per fare politiche di sviluppo e di equità sociale.

Successivamente, come ministro del Tesoro, agganciò proprio all´ultimo giro di boa l´Italia all´euro che stava nascendo e che nel 2002 sarebbe divenuto realtà. Europeista convinto, l´adesione alla moneta unica fu per lui il compimento di una missione e naturale punto di partenza per future tappe dell´integrazione europea cui il nostro Paese non poteva rimanere estraneo.

Eletto nel 1999 presidente della Repubblica a larga maggioranza, Ciampi si fece promotore di un vero e proprio patriottismo costituzionale.
Vi fu il ripristino del 2 giugno come festa della Repubblica, mentre il tricolore e l´inno di Mameli ritrovarono nuovi spazi. Il tutto nell´idea che la Costituzione sia la patria di tutti, insostituibile luogo di tutela della nostra libertà e dei nostri diritti, momento unificante per valorizzare la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica.
Un percorso testimoniato anche dal recupero del valore della Resistenza dei militari, su cui per decenni si era spesso taciuto. La strage nell´isola greca di Cefalonia, dove reparti italiani rifiutarono di arrendersi ai tedeschi, divenne così il simbolo di questo drammatico frangente della nostra storia. Ciampi volle anche proporre una diversa chiave di lettura dell´armistizio dell´8 settembre come cruciale riscatto del Paese: la guerra di Liberazione come pieno recupero degli autentici valori nazionali, figli del Risorgimento, che il fascismo, alleandosi con la Germania nazista, aveva impunemente calpestato.

Tra le tante cose che dobbiamo a Ciampi, questa è certamente la più importante, perché ha contribuito a unire gli italiani, a fare della Costituzione la loro casa e del 25 aprile la festa di tutti.

La sua figura assista il nostro Paese e tutta l´Europa in questo momento di fragilità e la sua sobrietà, etica e pubblica, sia di esempio per chi come lui si mette al servizio dell´Italia.


Angelo Stucchi
Sindaco di Gorgonzola