Ospedale di Gorgonzola presidio socio-sanitario territoriale


Il reparto di Oncologia e l´Hospice lasceranno l´Ospedale Serbelloni di Gorgonzola. La notizia era nota da dicembre 2015, quando la Conferenza dei sindaci dell´Asl Milano 2 ha approvato il documento relativo all´offerta sanitaria in Martesana richiesto dall´ex assessore regionale alla Sanità Mario Mantovani, ma si è ritornati a parlarne a ridosso della nomina di Giulio Gallera come nuovo assessore regionale al Welfare.

A confermare la decisione Mario Alparone, Direttore Generale ASST Melegnano e della Martesana: «Il trasferimento dei pazienti di oncologia e di cure palliative dal P.O. di Gorgonzola è da tempo ipotizzato ed è necessario per motivazioni di sicurezza sanitaria che ad oggi il presidio non offre. Lo stabilimento ospedaliero di Gorgonzola risulta privo di molte delle attività sanitarie necessarie al completamento dell´iter diagnostico terapeutico del paziente oncologico, ed ha quindi determinato la proposta di riallocare le attività in questione in altre sedi aziendali».

«Ad oggi - continua il dottor Alparone - i pazienti oncologici ricoverati, per i quali notoriamente devono essere assicurati standard assistenziali maggiori di quelli presenti ad esempio nelle U.O. di Medicina Generale e Chirurgia Generale, vengono trasportati per approfondimenti diagnostici negli altri presidi aziendali, con importanti disagi per i pazienti stessi».

Il documento relativo alla riprogettazione dell´offerta dei servizi sul territorio della ASST di Melegnano e della Martesana, basata sugli indirizzi della legge di evoluzione del sistema sanitario lombardo introdotta a fine anno, si era infatti espresso chiaramente sulla vocazione del Serbelloni quale ‘centro di sperimentazione di nuove risposte nell´area socio-sanitaria, in armonia con una serie di servizi dell´Azienda Ospedaliera e della Asl già presenti e che sono da rinforzare, ad esempio i servizi per l´adolescenza e le problematiche comportamentali´. «In altre parole - spiega il Direttore Generale ASST Melegnano e della Martesana - si è deciso di riqualificare il presidio di Gorgonzola in una struttura denominata Pre-SST (presidio socio-sanitario territoriale) prevedendo un forte orientamento dell´attività di erogazione in grado di garantire la presa in carico dei pazienti cronici e fragili».

«La mission di tale struttura - continua Alparone - è proprio quella di consentire la presa in carico di questa categoria di pazienti che rappresentano il 30% degli assistiti ed il 75% della spesa, e che, peraltro, presentano le maggiori difficoltà ad affrontare spostamenti. Il Pre-SST garantirà una ampia gamma di servizi ambulatoriali adatti a gestire le complicanze sanitarie dei cronici, integrate con servizi a carattere socio-sanitario territoriale quali consultori, trattamento delle dipendenze, protesica, assistenza domiciliare integrata, continuità assistenziale e deve vedere coinvolti anche gruppi di medici di medicina generale e pediatri con il compito di gestire dei piani assistenziali individuali per questa categoria di pazienti».

«Il processo iniziato per garantire un futuro stabile e certo ai presidi ospedalieri e ai servizi socio sanitari della Martesana - spiega il primo cittadino di Gorgonzola Angelo Stucchi - si sta finalmente concretizzando. Sono ora ben chiare le identità dei presidi, come è ben definita la rete che permetterà ai cittadini di accedere a una sanità pubblica di qualità. Il Serbelloni finalmente trova una sua identità ben definita, che lo mette a riparo da un progressivo decadimento. Un Serbelloni che finalmente può guardare con fiducia al suo futuro».

Il Serbelloni, da presidio socio-sanitario territoriale, potrà ripartire dalle caratteristiche di vicinanza e servizio ai cittadini che l´hanno sempre caratterizzato attraverso lo sviluppo delle attività poliambulatoriali. Al rilancio della struttura sarà poi strettamente legata la valorizzazione della sede storica dell´ospedale di cui è già stato messo a punto un lavoro di pulizia preliminare propedeutico alla messa in sicurezza dell´edificio per un futuro restauro.

«È un rilancio - conclude il sindaco Stucchi - frutto di un lungo, silenzioso e operoso lavoro reso possibile dalla grande collaborazione dei sindaci del nostro territorio che hanno superato campanilismi per attuare con fiducia questa trasformazione che metterà a disposizione del nostro territorio un maggior numero di servizi ambulatoriali e continuare questo processo di buona collaborazione per sfruttare al massimo le opportunità contenute nella riforma del sistema sanitario regionale».

Primo compito di Gallera, guida dell´assessorato che unisce Sanità e Socio-Sanitario, dalle parole del presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, sarà proprio quello «di accertare se i risultati della verifica che abbiamo fatto sui primi sei mesi di attuazione della riforma in relazione alle ripartizioni territoriali delle Ats, va bene così o se ci siano delle modifiche da fare».