POF: servizi di integrazione scolastica


Garantire a tutti i bambini il diritto allo studio e un´offerta formativa declinata secondo le proprie necessità. Questo l´obiettivo primario che i servizi di integrazione scolastica, gestiti e coordinati dal Settore Servizi alla Persona e Piano di Zona del Comune di Gorgonzola, si sono dati nella stesura del Piano integrato dell´Offerta Formativa (POF) 2015/2016.

Un impegno che l´Amministrazione comunale, in collaborazione con le Istituzioni scolastiche e l´attuale affidatario dell´appalto, la Cooperativa Sociale Progetto A, mette al centro l´assistenza ai disabili e a tutte le situazioni di disagio che vengono riscontrate in ambito scolastico.

Gli interventi si concretizzano in due tipologie:
sostegno all´handicap, rivolto a minori con certificazione riconosciuta (patologia sanitaria accertata dai servizi specialistici competenti), che necessitano di assistenza particolare nello svolgimento delle mansioni quotidiane relative all´apprendimento scolastico;
sostegno al disagio, a favore di minori con problematiche comportamentali derivate da fattori familiari, sociali e psicologici.

Nel mese di marzo la Pubblica amministrazione ha inoltre avviato un progetto di formazione del corpo docente delle Scuole dell´Infanzia statali Collodi e Rodari, della paritaria convenzionata Istituto Educativo Infantile, di quella dell´Istituto Maria Immacolata sul tema specifico dell´accoglienza di bambini con disturbi riconducibili allo spettro autistico, che vede inoltre la presenza di alcune insegnati della Scuola Primaria Molino Vecchio e Grazia Deledda nell´ottica del progetto continuità.

L´autismo infantile rappresenta una delle sindromi comportamentali dello sviluppo psicologico più difficili da spiegare, le cui cause sono ancora oggi indefinite. Il suo esordio, nei primi tre anni di vita, si caratterizza con sintomi riconducibili ad anomalie dello sviluppo sociale e relazionale, ad alterazione del linguaggio e della comunicazione e infine ad attività stereotipate e interessi ristretti.

Tali caratteristiche sono alla base delle difficoltà che il bambino con autismo incontra nel processo di inserimento nel contesto scolastico. D´altro canto è proprio la scuola l´ambiente ideale per un contesto integrato. Per gli autistici vivere accanto ai coetanei normodotati rappresenta un´occasione unica per sperimentare apprendimenti funzionali, ma anche per comprendere meglio il mondo, imparando regole e generalizzando abilità apprese nel contesto specifico dell´intervento riabilitativo.

Al fine di sostenere un percorso di integrazione reale, l´Amministrazione comunale ha ritenuto importante offrire al personale docente di tutto il territorio gorgonzolese una preparazione specifica esportando l´intervento di formazione permanente ‘Progetto autismo’ nato a Concorezzo e attivo, prevalentemente nel territorio di Monza e Brianza, da una dozzina di anni.

Sono Arnaldo Parrino, educatore professionale specializzato nell´approccio psicoeducativo TEACCH (Treatment and Education of Autistic and Related Communication Handicapped Children) e Angela Ornaghi, insegnante referente di progetto, a occuparsi delle tre fasi del percorso:
• formazione sulle premesse teoriche e sulle pratiche operative riguardanti l´autismo;
• accompagnamento alla presa in carico integrata del soggetto autistico;
• incontri di supervisione in itinere per la stesura del Piano educativo individualizzato.

«La legge 104 del 1992 - spiega l´assessore all´Istruzione Ersilia Barraco - prevede la scolarizzazione di tutti i minori in situazione di handicap, bambini con autismo compresi. Scolarizzazione però non significa semplicemente ‘accesso’, l´inserimento in una classe, ma la creazione di un gruppo che mediante un insieme di adattamenti reciproci, guidati da docenti motivati, giunga all´individualità degli alunni, consentendo loro delle esperienze significative, sia nell´apprendere che nel socializzare».

«Con l´esportazione del Progetto Autismo - conclude l´assessore Barraco - l´Amministrazione comunale vuole mettersi accanto alla scuola, realtà istutuzionale seconda soltanto alla famiglia come luogo educativo e di permanenza, investendo attenzione e risorse nella gestione di un processo, quello dell´apprendimento e dell´integrazione dove tutti (docente, dirigente, collaboratori scolastici, famiglia, servizi specialistici e alunni...) devono essere coinvolti per operare, secondo le proprie responsabilità, in modo sinergico».