Festa del papÓ 2016


19 marzo 2016

Carissimi,

Ŕ bello e importante ricordarci delle persone che per prime ci hanno amati e si sono prese cura di noi figli: la nostra mamma e il nostro papÓ.

L┤approssimarsi della festa del papÓ mi porta oggi a riflettere su che cosa rappresenta la sua figura nella costruzione dei figli che saranno poi le donne e gli uomini della societÓ.

Un compito non facile essere papÓ, perchÚ troppo spesso siamo stati inclini allo svuotamento del ruolo paterno, attribuendogli una funzione secondaria, quasi amicale; ma un padre Ŕ pi¨ di un amico!

Davanti al ruolo di protagonisti nel processo educativo dei propri figli non pochi sono tentati di abdicare, optando per un rapporto "alla pari" con i figli, rapporto che spesso finisce per privare questi ultimi del necessario sostegno nel cammino verso la vita adulta.

Qualcuno ha detto che stiamo vivendo oggi la crisi di una societÓ senza padri. Non so se sia vero, ma so che si avverte sempre pi¨ il bisogno di padri che sappiano svolgere il proprio ruolo, unendo la tenerezza alla serietÓ, la comprensione all┤autoritÓ e la capacitÓ di non soffocare la spontaneitÓ e la libertÓ dei figli.

Riflettere per riaffermare l┤importanza di essere padri e di quanto oggi sia necessario riscoprire la responsabilitÓ educativa per non fare mancare di questo contributo paterno il crescere dei nostri figli; esercitare nella tenerezza la loro custodia davanti alle grandi sfide del futuro.

Pensieri che voglio ricordarci la grandezza di essere padre, pensieri che nascono dopo aver sperimentato quello che il loro amore sa dare, che ricordano quando le loro braccia ci hanno sostenuto nel nostro ingresso nel mondo e di tutti i passi dove li abbiamo avuti al nostro fianco.

Pensieri d┤affetto di un figlio verso il suo papÓ, pensieri di una cittÓ che dice grazie ai papÓ.


Con cordialitÓ
Angelo Stucchi