Dati CoVid-19 a Gorgonzola 22 gennaio


 

 

 

 

 

 

 

Il sociologo Zygmunt Bauman per descrivere la modernità nella quale viviamo usava una metafora; quella della liquidità.
Bauman dice su questo (sintetizzando e semplificando molto il suo pensiero), che Il cambiamento di ciò che ci è attorno è qualcosa di permanente e si manifesta in modo fluido, volatile, incerto. Appena pensiamo di conoscere quello che accade nel nostro tempo e quindi di poterlo governare, questo assume un’altra forma come le acque di un fiume nel suo scorrere, obbligandoci a ripartire di nuovo.
 
Ho pensato a questo concetto di “modernità liquida” guardando i dati settimanali e il loro contesto.
È uno sguardo completamente diverso rispetto ad un anno fa, dove davanti ai numeri della pandemia, bisognava rispondere con servizi che permettessero di superare l’impossibilità di fare la spesa o di acquistare i farmaci necessari perché l’isolamento obbligatorio e la rete parentale era impossibilitata ad intervenire perché in lockdown.
Quanto appreso allora e pronto per essere esercitato con una maggiore efficacia per l’esperienza fatta, oggi è inutile, non richiesto, perché ciò che oggi ci si presenta davanti è fronteggiare le grandi richieste di tamponi che certificano la positività o negatività e i grandi numeri di quarantene che rendono problematica l’erogazione di servizi fondamentali, essere nella e dopo la pandemia.
 
A questo punto si dovrebbe parlare di “resilienza” e di “comunità resilienti” ma per oggi mi fermo qui, cercando ancora una volta di superare gli ostacoli che il virus e la gestione della pandemia ci mettono davanti.
Un caro saluto a tutte e tutti.
 
Angelo Stucchi
Sindaco di Gorgonzola