Festa del lavoro 2021


Il lavoro è, da sempre, crocevia di grandi trasformazioni ed elemento fondamentale per la vita delle persone.
Il 1 maggio 2021 cade nel pieno della crisi generata dalla situazione concreta e contingente della pandemia da CoVid-19.
Secondo l’ISTAT, nel 2020 si sono persi 444.000 posti di lavoro, di cui il 70% di donne; solo nel mese di dicembre 2020, su 101mila posti di lavoro cancellati dalla pandemia 2000 appartenevano a uomini e 99mila a donne: quasi tutte lavoratrici indipendenti, nel 60% dei casi giovani sotto i 34 anni, con ridotte opportunità di rientro.

Che fare dunque? Come stare dentro questa assenza di lavoro?

È vero che per molti oggi, specie per i giovani, il tema del lavoro è anzitutto quello di un posto di lavoro, possibilmente stabile. Ma quando pensiamo al lavoro dobbiamo avere il coraggio di guardare anche più in profondità. Il lavoro serve a costruire la vita sociale, la cultura, l’ambiente, la libertà delle persone, le speranze di una comunità.
Il lavoro è la principale via attraverso la quale ciascuno di noi contribuisce a far crescere la società, a rapportarsi con gli altri aiutandoli e facendosi aiutare. È la via attraverso la quale costruiamo la società odierna e futura, quella in cui vivranno i nostri figli.

Oggi nei giorni della fragilità della ripartenza, questa coscienza del valore del lavoro è indispensabile per orientare il nostro prossimo futuro.
È più che mai necessario sostenere con forza la centralità del lavoro, la sua riscoperta e valorizzazione, prendere coscienza del suo valore per l’essere umano.
Potremo infatti affrontare e vincere le gravi difficoltà del nostro Paese, della nostra città, solo con una rinnovata, condivisa e forte idea del lavoro come impegno per costruire comunità con giustizia, amicizia, efficienza, intelligenza, fraternità e speranza per tutti.
È questa una grande sfida, ma è la nostra sfida.

Buon 1 maggio, festa del lavoro!

Angelo Stucchi
Sindaco di Gorgonzola