Concorso di idee Ca′ Busca


Conferenza stampa ed esposizione dei progetti concorrenti per la riqualificazione conservativa e funzionale del cuore di uno dei luoghi simbolo della città

 

Sette i giovani professionisti che hanno partecipato al bando di gara, come singoli o in gruppo, inviando in forma anonima la loro visione degli spazi di Ca’ Busca e delle corti attigue capaci di tenere insieme le due sponde del naviglio Martesana in continuità con la centrale piazza Italia. Obiettivi fondamentali del bando di gara coniugare il contesto storico dell’area – ricco di tradizione e vincoli paesistici – con l’esigenze d’uso legate alla creazione di un polo multifunzionale – centro artistico e culturale, attività commerciali e terziarie, spazi di coworking sociale e professionale – in grado di mettere in relazione le persone valorizzando l’alzaia.

«Dovendo concludere due grandi opere come il cimitero e il centro sportivo, – ha spiegato il sindaco Angelo Stucchi – perchè indire un concorso di idee su Ca’ Busca? Il 2018 è l’anno che l’Unione Europea dedica al patrimonio culturale e l’Amministrazione comunale ha fortemente voluto questo progetto come occasione per rilanciare un riposizionamento di Gorgonzola all’interno di una visione di città che crede nella rigenerazione urbana. Il concorso di idee punta infatti alla riqualificazione di uno spazio pubblico che è parte dell’identità di Gorgonzola e dei suoi cittadini, e in particolare di un’area unica al centro della Martesana che racchiude i principali luoghi della cultura della città: la biblioteca, il parco storico Sola Cabiati, Palazzo Pirola messi in dialogo con il territorio attraverso il naviglio la cui alzaia è stata valutata la terza pista ciclopedonale più bella d’Italia».

La commissione giudicatrice composta dagli architetti Clara Currerri e Fabio Bearzi, presieduta da Salvatore Comi, rispettivamente tecnici e dirigente del Settore Gestione e Pianificazione del Territorio, ha ritenuto migliore la proposta ideativa di Alberto Becherini e Andrea Borghi di Casciana Terme Lari (PI) che, con un punteggio di 84,90 su 100 si sono aggiudicati i 15.661,37 € di premio.
«La sostituzione del ponte tra le due sponde del Naviglio con uno più ampio e percorribile, unitamente alla proposta di riportare alla stessa quota, per quanto possibile, Piazza della Repubblica, l’alzaia del Naviglio e la Corte del Pino fino a comprendere il porticato, - si legge nella motivazione a cura della commissione - consente di immergersi in un unico spazio che supera le barriere fisiche e temporali, dando centralità, importanza e prestigio al luogo, facendone assumere un ruolo centrale nella città pubblica. La presenza del Naviglio, nel nuovo contesto, diventa così un valore aggiunto sia da un punto di vista storico che ambientale e non più un elemento divisivo che separa in due parti la città».

Al secondo posto con un punteggio di 77,60 su 100 e 3000,00 € di premio gli architetti milanesi Linda Greco e Claudio Valcamonica coadiuvati dal paesaggista Luigi Serio. «Abbiamo privilegiato gli spazi aperti – ha spiegato Linda Greco – perchè affascinati dalla doppia piega del naviglio che in questo punto di Gorgonzola crea una spazialità e un’armonia che ricorda la città di stampo tardo rinascimentale». Peculiare della loro proposta il secondo cortile  (quello della Casa del custode ndr) sentito come spazio più introspettivo ed intimistico con un uso legato alle attività della biblioteca.

Al terzo posto Stefano Lanotte dello studio Why Associati di Gessate, con un punteggio di 71,20 su 100 e un premio di 915,34 € di premio. «Non essendoci caratteri architettonici forti, - ha spiegato Lanotte - l’intervento maggiore è stato generato sull’edificio più compromesso perpendicolare al naviglio, conferendogli più carattere con il ripristino del mattone a vista, mentre la parte dell’edificio porticata di fronte a piazza della Repubblica l’abbiamo fatta dialogare con l’esistente Palazzo Pirola proponendo per uniformità lo stesso colore dell’intonaco e lo pietra dei conci, nonostante avessimo deciso di non tagliare il muro che divide i due spazi per mantenere la contrapposizione tra la piazza “formale” e la corte del Pino più riservata».

La riqualificazione di Ca’ Busca è già stata inserita nel programma triennale delle opere pubbliche 2018-2020 e il Comune di Gorgonzola, in qualità di stazione appaltante, è proprietaria delle idee progettuali premiate. «Gorgonzola - ha concluso Osvaldo Vallese,  presidente del Consiglio comunale - vuole una riqualificazione di questo sito dagli anni Settanta; è un luogo troppo importante per essere abbandonato e indubbiamente chiunque sarà al governo della città nel futuro dovrà sviluppare questa idea».

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