Pista ciclabile Gorgonzola-Melzo


Una conferenza stampa congiunta, quella di martedì 13 febbraio con i sindaci di Gorgonzola e Melzo, per sottolineare la sinergia e la determinazione delle due Amministrazioni comunali per la realizzazione della ciclabile che collega i due paesi lungo via Parini.

«Oggi a 4 anni di distanza - ha esordito Angelo Stucchi - possiamo dare corso a un’opera pubblica attesa dalle nostre due comunità. Il mio ringraziamento va alla Città di Melzo e ai tecnici comunali perché si tratta di un risultato ottenuto attraverso il lavoro di squadra delle nostre due Amministrazioni che hanno agito con senso di responsabilità e sovracomunalità».

«È ricordando la tragedia che ha colpito il giovane melzese Alessandro De Nicola, - ha continuato il primo cittadino gorgonzolese - morto all’età di 21 anni percorrendo questa strada in bici nel marzo del 2014, che abbiamo fatto di tutto per portare a compimento questa ciclabile. Era nostro dovere nel rispetto della sua memoria e un impegno preso nei confronti dei suoi familiari».

Era il 6 febbraio 2014 quando il sindaco di Gorgonzola Angelo Stucchi, l’allora sindaco di Melzo Vittorio Perego e per Tangenziale Esterna SpA il consigliere d’amministrazione con delega alle Relazionali istituzionali e ai Rapporti con il territorio Stefano Maullu e il direttore tecnico Luciano Minotti, firmarono l’intesa per la realizzazione dell’infrastruttura verde da 2,5 milioni di euro, come opera di compensazione per la realizzazione di TEEM.

«Per la città di Melzo - ha ricordato il sindaco Antonio Fusè – gli accordi per la realizzazione della ciclabile risalgono al 2011. L’opera è da sempre necessaria per la messa in sicurezza di un tragitto pericoloso, ma anche perché con Gorgonzola crediamo nella mobilità dolce e vogliamo valorizzare il nostro territorio offrendo agli abitanti un percorso strategico che permetta di raggiungere in modo alternativo servizi quali scuole superiori, linea metropolitana o ferroviaria e allo stesso tempo arricchire l’offerta cicloturistica che dalla Martesana porta a Milano e viceversa».

 
L'iter

Il 5 febbraio scorso, con la pubblicazione del bando di gara per l’individuazione dell’appaltatore sulla Gazzetta Ufficiale, con contestuale avvio delle procedure a evidenza pubblica, si è dato inizio al processo realizzativo dell’opera, dopo la stipula della convenzione tra il Comune di Gorgonzola e Tangenziale Esterna SpA del 6 giugno 2017 che ha sbloccato il finanziamento di circa 1,5 milioni di euro, comprensivi degli oneri di progettazione.

Il termine previsto per la presentazione delle offerte, attraverso Sintel, la piattaforma di intemediazione telematica di Regione Lombardia, è il 7 marzo. Il progetto esecutivo, predisposto tra Tangenziale Esterna e Consorzio Costruttori TEEM, suddivide la realizzazione dell’opera in due fasi: la prima fase con un costo complessivo di 1.582.158,56 euro solo per la pista e la seconda fase con 105.516,98 euro per l’installazione dei parapetti in legno, secondo le indicazioni ricevute dal Parco Agricolo Sud Milano.

Per fine marzo è prevista la determina di aggiudicazione, a cui seguirà, prima della stipula vera e propria del contratto, la cosiddetta fase di stand still, un periodo di 35 giorni, a partire dall’invio dell’ultima comunicazione ai soggetti partecipanti, per i controlli previsti dalla legge. Pertanto la data di inizio lavori sarà presumibilmente entro fine maggio. Dal verbale di inizio lavori dovranno passare altri 150 giorni naturali e consecutivi che porteranno la data di termine dell’opera indicativamente entro fine ottobre 2018.

 

Il progetto

Il tracciato avrà una lunghezza di 1623 metri suddivisa in tre lotti e partirà in corrispondenza della strada per Melzo, dalla ciclabile lungo il cavalcavia di via Parini, già realizzata dalla TEEM nell’ambito dell’ammodernamento cui è stata sottoposta la Cassanese; si svilupperà per un primo tratto ad ovest della roggia Bescapera, con andamento parallelo a quest’ultima e successivamente a est della suddetta roggia fino a quella che è classificata come mini rotatoria – per via delle dimensioni del suo diametro inscritto compreso tra i 16 e i 18 metri –, e ritenuta la soluzione viabilistica più idonea a risolvere la curva a 90° in corrispondenza del Molino Nuovo. Da qui si collegherà a Via degli Abeti raccordandosi infine all’esistente sottopasso protetto alla Padana Superiore (ex SS11), anch’esso oggetto di riqualificazione per i tratti riservati a pedoni e ciclisti.

La larghezza prevista per il percorso ciclabile è di 2,5 m, anche se in sede di esproprio è stata acquisita una porzione maggiore di terreno per poter ragionare in futuro sull’allargamento dell’attuale carreggiata stradale. 11 i gruppi di proprietari con cui il Comune ha trattato gli espropri: 8 le operazioni già concluse con accordo bonario; una attualmente in corso, mentre per gli ultimi due soggetti identificati, ma irreperibili, si procederà con il deposito in cassa depositi e prestiti in attesa che si possa fare avanti chi in grado di vantare i diritti successori.

Due gli attraversamenti pedonali previsti, rialzati con segnaletica e illuminazione dedicata e permanente per implementarne la visibilità. La pista ciclabile non sarà illuminata, ma verranno già predisposti i cavidotti necessari per la posa dell’illuminazione.