Giorno della memoria 2018


In questo Giorno della Memoria siamo chiamati a ricordare la Shoah, le leggi razziali e gli eventi passati per capirne le cause, per verificare se esse sopravvivono ancora oggi nella nostra società, per testimoniare l'impegno affinché questo passato non si ripeta più.


Ricordiamo innanzitutto chi perse la vita e onoriamo chi coraggiosamente si oppose pagando con la propria libertà o con la vita.

Mentre ricordiamo e onoriamo non possiamo nasconderci che ancora oggi il razzismo e l'antisemitismo affiorano. Sono presenti in modo inquietante nei nuovi mezzi di comunicazione frequentati soprattutto dai più giovani e qui in Europa vediamo diffondersi i semi velenosi dei populismi, delle politiche contro gli immigrati, dell’islamofobia che si è aggiunta all’antisemitismo.


Come in passato l’inquietudine, il disagio, la disperazione presenti in molte persone  si fanno sedurre da slogan e da campagne che indicano come ricetta per uscirne, quella di inventare e colpire un presunto nemico, un presunto colpevole, invece di rafforzare coesione e solidarietà per farcela tutti insieme.

Allora il nostro riflettere nel Giorno della memoria deve continuare tutto l'anno con la consapevolezza della responsabilità di fare tutto ciò che possiamo e dobbiamo affinché questo passato non si riproponga come attualità o prospettiva futura.


Continuiamo a far conoscere, a studiare, approfondire, riflettere su quanto accadde allora, coglieremo così e faremo nostro il lascito che la neo senatrice Liliana Segre, gli altri sopravvissuti e il 900 ci hanno tramandato: che la convivenza pacifica non si può fondare su nessuna idea di sopraffazione, bensì nel valore della democrazia, nella cultura dei diritti e nella realtà di una cittadinanza inclusiva.

 

Il sindaco si Gorgonzola

Angelo Stucchi