Ordinanze anti alcolici


Sono in vigore da domenica 6 agosto le nuove ordinanze n. 125 e 126 del Comune di Gorgonzola contro l’abuso di alcolici tramite norme restrittive riguardo al loro commercio e consumo. I contenuti principali del provvedimento non prevedono distinzioni sulla gradazione delle bevande, vietando indistintamente la vendita, finalizzata all’asporto e al consumo, di tutti gli alcolici per gli esercizi di vicinato, medie e grandi strutture, nell’orario dalle 20.00 alle 6.00 del giorno successivo.

Le aree interessate dalle ordinanze - individuate specificatamente in via Monsignor Cazzaniga, piazza De Gasperi, via Guglielmo Marconi, piazza Europa, via Giacomo Matteotti, piazza della Repubblica e altri luoghi di aggregazione quali parchi pubblici aperti e piazzali antistanti luoghi di culto - sono quelle per cui gruppi di cittadini e residenti hanno fatto pervenire alla Polizia locale e alle altre Forze dell’Ordine ripetute segnalazioni ed esposti per denunciare lo stato di insicurezza, il degrado e il disturbo alla quiete pubblica causata dall’aggregazione spontanea legata al consumo di alcolici con schiamazzi e disagi nelle ore notturne.

Escluse dal divieto le aree di consumo dei pubblici esercizi ove sono consentiti la somministrazione ed il consumo sul posto con il servizio al tavolo, facendo appello alla serietà degli esercenti, e durante le manifestazioni organizzate, singolarmente regolamentate dalla Pubblica amministrazione, così da favorire un consumo consapevole delle bevande nei locali e durante gli eventi.

Le ordinanze firmate dal sindaco Angelo Stucchi saranno in vigore fino al 1° di ottobre; successivamente a tale data la valenza dei divieti sarà dalle 24.00 sino alle 6.00. I provvedimenti rientrano, come precisano i testi, in una strategia di prevenzione dei comportamenti che possono scaturire dall’abuso di alcolici e che, attraverso la vendita per asporto, creano disagio tra i residenti e tra i frequentatori di quelle aree della città proibendo l’abbandono di bottiglie di vetro, lattine e/o altri contenitori vari al fine di evitare di ledere il decoro, ma anche l’incolumità delle persone che frequentano o transitano in tali aree pubbliche.

«Il consumo di sostanze alcoliche e super alcoliche - spiega il primo cittadino - che avviene al di fuori dei pubblici esercizi dove è consentito la loro somministrazione, ha creato notaveli disagi e ha abassato i livelli di sicurezza dei cittadini in alcune aree della nostra città. Intervenire nel rispetto delle norme e delle regole era assolutamente necessario. Anche questa volta, come avevamo fatto già per l’accattonaggio molesto, non è stato facile scrivere un’ordinanza che, nel rispetto delle diverse parti, tutelasse i diritti e le esigenze dei cittadini che abitato in quelle aree. Sicurezza, tranquillità dei cittadini, decoro degli spazi pubblici devono essere rispettati dagli esercizi commerciali, dalle medie e grandi strutture di vendita che scelgono sulla base base delle norme di liberalizzazione degli orari di restare aperte in orari notturni».

«Credo che questa sia una delle prime ordinanze emanate sulla base del decreto Minniti - conclude Stucchi - che si integrata con i decerti legge precedenti e che s’inserisce nella strategia amminisitrativa che vuole aumentare la sicurezza cittadina. Ricordo anche che se un esercizio viola una norma dell’ordinanza, ha una sanzione sino a 500 euro e in caso di reiterata inosservanza del divieto si potrà sospendere l’attività dell’esercizio sino a 30 giorni come stabilito dal D.L. 117del 2007».