Partecipazione e sovracomunalità per le Aree nord


Sabato 4 febbraio al partecipato workshop dedicato al futuro delle Aree nord si è aperta la seconda fase del processo che vede questo comparto di oltre due milioni di metri quadri a nord della linea metropolitana un´occasione di sviluppo.

Il metodo di lavoro, volutamente in discontinuità con il passato, è iniziato lo scorso 14 dicembre con l´ascolto di interlocutori privilegiati, rappresentanti di categorie commerciali, società partecipate e reti lunghe per la raccolta di dati demografici, occupazionali e di attività dismesse.

Da questa prima analisi sono emerse quattro vocazioni usate nei tavoli tematici del workshop del 4 febbraio: sviluppo agricolo e ambientale; mobilità e accessibilità; dotazioni e servizi locali e sovralocali; innovazione, impresa e sviluppo tecnologico. «Non si tratta solo dei temi più ricorrenti nelle interviste e nell´analisi dei dati compiuta dal Centro Studi PIM (Centro Studi per la Programmazione Intercomunale dell´area Metropolitana), ­ - spiega l´assessore alla Programmazione e sviluppo del territorio Serena Righini ­ - ma anche delle linee progettuali più convincenti per Amministrazione comunale, esperti e cittadini per lo sviluppo di una visione condivisa per tutta l´area a nord della metropolitana che esclude l´uso residenziale».

Ferma per quasi cinquant´anni sotto la definizione di riserva territoriale, quest´area e le sue molteplici potenzialità sono state oggetto di un confronto a servizio di una progettualità basata su partecipazione e sovracomunalità. Accompagnati in questo percorso dal Centro Studi PIM e, tra gli ospiti con funzione di moderatori, da Roberto Camagni, Professore Ordinario di Economia Urbana al Politecnico di Milano e membro delle Commissioni di Piano Strategico metropolitano di Barcellona e Bologna, per oltre due ore i cittadini hanno sviluppato il dibattito guardando oltre i confini territoriali, pensando alla dimensione rurale di questa zona e alla sua accessibilità strategica data la presenza di TEEM e della linea metropolitana M2.

Workshop 4 febbraio 1«Quello dedicato ad agricoltura e ambiente ­ - spiega Righini ­ - è stato il tavolo più partecipato e sfidante proprio perché grazie al distretto agricolo e alla presenza del torrente Molgora si è riusciti a tenere insieme due temi spesso in concorrenza o contrapposizione tra loro come la tutela ambientale e lo sviluppo agrario. Interessanti anche gli interrogativi aperti sui servizi in virtù di un´area privilegiata per accessibilità e mobilità».


Prossimo appuntamento aperto al pubblico sabato 18 febbraio, presso la Sala Consiliare del Palazzo Comunale di via Cesare Battisti dove, dalle 9.30 alle 13.00, saranno presentati i risultati del lavoro svolto finora e avrà luogo un confronto propositivo con gli amministratori dei Comuni di Bussero, Gessate e Pessano con Bornago confinanti con le Aree nord.