Approvato il Piano Regolatore Cimiteriale


A giorni al via il progetto di manutenzione programmata per migliorare la fruibilità
del camposanto di via Ticino entro il 2 novembre


La seduta consiliare di lunedì 3 luglio ha visto l’approvazione del Piano Regolatore Comunale Cimiteriale da parte di tutti i consilieri, con la sola astensione di Giandomenico Ferrari del Partito Democratico. «L’approvazione del nuovo Piano regolatore cimiteriale - spiega il sindaco Angelo Stucchi - ci permette di avviare lo studio di fattibilità, già finanziato, per gli adeguamenti del progetto “Il giardino della memoria” con le corrette esigenze di posti salma derivanti sia dal recupero di colombari e ossari esistenti con concessioni nel cimitero storico, sia dalle nuove richieste di sepoltura e del trend di crescita degli abitanti».

A illustrare nel corso del consiglio il piano di settore della disciplina urbanistica che pianifica l’assetto cimiteriale gorgonzolese i progettisti comunali ingegner Agazio Montirosso e l’architetto Paola Fabietti. Scopo principale del documento valutare, analizzare e regolare le strutture cimiteriali esistenti e la loro evoluzione nel tempo in accordo con il regolamento di polizia mortuaria comunale e il tariffario delle concessioni e dei servizi erogati.

Per il 2035 è prevista una popolazioni pari a 23.671 abitanti con un tasso di mortalità di 0,88% che porterà il numero totale dei decessi dal 2016 al 2035 a 3.842 con un’esigenza di posti salma di 3.015 con prevalenza di scelta di sepoltura di colombari e a seguire di ossari. Le analisi statistiche hanno preso in esame anche la popolazione straniera residente e la confessione diversa da quella cattolica predominante. Dai dati si evince che dal 2016 al 2035 saranno 415 i decessi di persone straniere residenti di cui per un 30%, in virtù di una maggiore radicalizzazione e dei costi di traslazione e tumulazione della salma in patria, potrà essere scelta una sepoltura nei cimiteri gorgonzolesi, confermando le precedenti previsioni.

Il piano cimiteriale approvato si conclude indicando il recupero di colombari e ossari esistenti con concessioni dismesse e verifica del decorso di venti anni dalla morte dell’ultimo concessionario avente diritto (come da normativa vigente) da qui al 2035. La percentuale di recupero indicata al 38%, porterà a recuperare nel Cimitero Monumentale 306 ossari e 600 colombari a cui sono da aggiungere la realizzazione di 70 ossari nel camposanto di viale delle Rimembranze, mentre sono 151 i colombari disponibili in quello di via Ticino. Tuttavia, per rispondere alle esigenze future dei posti salma è necessario che nel Nuovo Cimitero si realizzino 495 colombari e 531 ossari, ma anche cinerari per andare incontro alle richieste di nuove modalità di sepoltura, perché gli ossari finora utilizzati non rispondono ai requisiti dimensionali e alle aspettative dell’utenza.

«In questo studio - continua Stucchi - si dovrà anche porre rimedio a fragilità progettuali del nuovo cimitero, penso alla mancanza di tettoie sui loculi distribuiti lungo il muro perimetrale o la mancanza di simboli religiosi, gli elevati costi di manutenzione per l’ingente piantumazione di alberi e arbusti e predisporre un nuovo piano economico finanziario. Nell’ormai consueto nostro stile  proporremo un piccolo workshop con i cittadini per raccogliere i lori suggerimenti su questa opera e sulle correlazioni tra i due cimiteri per poi dare indicazioni ai progettisti».

«In questo tempo - prosegue il primo cittadino - non staremo con le mani in mano e già nel mese di luglio interverremo sulla struttura esistente con una consistente azione di pulizia delle aree a verde interne ed esterne e la messa in sicurezza della porzione utilizzata con nuove recinzioni. Verrà anche garantita una maggiore fruibilità degli attuali spazi con un ingresso su via Ticino con un’area di parcheggio, un consolidamento dei camminamenti interni e una diversa struttura per il custode e nuovi servizi igienici. Questi lavori si concluderanno entro il 2 novembre, giorno della commemorazione dei defunti».

L’Amministrazione comunale, con Gorgonzola Servizi Comunali, nei prossimi giorni darà il via alle opere di pulizia, messa in sicurezza, fruibilità e presidio del nuovo cimitero con un progetto di manutenzione programmata a cura dell’architetto Graziano Giovinazzi che, senza stravolgere l’originale, vuole a rendere fruibile lo spazio dedicato alle sepolture e ordinare le aree interne ed esterne circostanti.

Si procederà con una pulizia e sistemazione delle aree tramite lo sfalcio delle zone verdi, la movimentazione e modellazione degli accumoli di terra interna ed esterna, con una spianata sul fronte di via Ticino per la rinaturalizzazione a prato dell’area di cantiere ora dismesso. La messa in sicurezza sarà data da recizioni esterne e interne per confinare l’intera area cimiteriale, da quella delle sepolture a quella di cantiere in rete metallica plastificata, mitigata dalla messa a dimora di una siepe di gelsomino. Verrà creato un ingresso principale con autobloccanti in asse con via Adda dotato di parcheggio realizzato in ghiaia compatatta, mentre il precedente parcheggio, a circa 50 mentri di distanza dal nuovo, sarà mantenuto come ingresso per i mezzi di servizio e per persone con difficoltà di deambulazione o disabili. Ad entrambi i passi carrai di via Ticino saranno poste due barriere ad azionamento manuale, mentre l’ingresso al camposanto verrà valorizzato dalla presenza di un’opera temporanea, un cancello che riprende, sulla chiusura battente, il disegno della foglia lobata di quercia che ha ispirato i progettisti.

Confermati i tracciamenti di origine, i vialetti che non saranno interessati da lavori saranno pavimentati con calcestre per garantire una migliore fruibilità nei percorsi minimi per raggiungere l’area delle sepolture. Il presidio sarà infine offerto dal posizionamento di un monoblocco prefabbricato all’ingresso che ospiterà i servizi igienici per visitatori e disabili e un locale per il personale custode.

«Questi interventi - conclude il primo cittadino - mi erano stati più volte sollecitati, ma era necessario, prima di operare, avere a disposizione dati veritieri sulle sepolture da qui al 2035 oltre alle disponibilità del cimitero storico. Il Piano Regolatore Cimiteriale ci dà questo quadro corretto a cui riferirci e così operare con la saggezza amministrativa che i cittadini auspicano in chi li governa».


In allegato il comunicato stampa integrale.

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