27 gennaio 2017: Giornata della Memoria


Oggi più di altri giorni sentiamo la paura perché la nostra carne si sente la stessa carne di quella piegata dalla fatica e dalla fame, smembrata dalle raffiche di mitraglia, sentiamo nelle nostre narici l´acre odore del gas che fa cadere a terra e uccide, sentiamo il nostro cuore battere velocemente dalla paura come quello di chi varcando quel cancello sapeva cosa l´attendeva.

Come si può arrivare a organizzare tutto quel male? L´uomo l´ha fatto, è stato capace di elevare a sistema organizzato il male. Rifiutiamo con forza questo orrore perché sappiamo che l´uomo è altro, ma per farlo dobbiamo riconoscere la possibilità che il male sia in ciascuno di noi.

Quello che la memoria della Shoah ci invita a fare è assumere l´impegno perché il male del passato non debba più ripetersi in futuro. È questo quello che ci è chiesto di fare ed è importante che lo si faccia insieme perché da soli non riusciremo a sconfiggerlo.

Oggi riconfermiamo il nostro comune impegno per la giustizia, per la pace e una tenace volontà di cambiare per purificare oltre che noi stessi anche i luoghi dello sterminio.

Oggi scopriamo di quanto male è capace l´uomo, ma anche che ogni uomo ha nelle sue corde la grande possibilità di organizzare il bene, di dare vita, di abbracciare e accogliere.

Oggi ‘ricordiamo la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, ma anche coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Oggi guardando a questi uomini "organizzatori di bene" possiamo tornare a sorridere.

Angelo Stucchi