Giorno del ricordo 2018


Il 10 febbraio in tutta Italia si celebra il "Giorno del ricordo" per non dimenticare i cinquemila italiani massacrati in Istria, Dalmazia e Venezia Giulia tra il 1943 e il 1945, uccisi dai partigiani comunisti di Tito solo perché erano italiani: una "pulizia" politica ed etnica in piena regola, mascherata come azione di guerra o vendetta contro i fascisti.  

Un giorno non solo dedicato alle vittime delle foibe, ma anche alla grande tragedia dei profughi giuliani: 350 mila costretti all'esodo, a lasciare case e ogni bene per fuggire con ogni mezzo in Italia dove furono malamente accolti.

In gran parte finirono nei campi profughi e ci rimasero per anni. Per mezzo secolo sulle stragi delle foibe e sull'esodo dei giuliani si è steso un pesante silenzio, ora rimosso attraverso l'istituzione di questa giornata del ricordo..
Eventi drammatici  parte della storia del nostro Paese.

Questo si ripete, oggi, in altri angoli del mondo. Sta a noi fare tesoro di quella terribile esperienza, trarne una lezione per rendere migliore il tempo che ci è dato di vivere.

È fondamentale allora ricordare, portare nel cuore, per conservare la memoria di storie, persone, vicende che hanno provato sulla loro pelle ciò che, oggi, altri provano altrove; altri che bussano alle nostre porte e che è nostro dovere accogliere; per rendere meno amari, per quanto possibile, l’esilio, la lontananza, l’abbandono delle proprie radici.
 


Angelo Stucchi
Sindaco di Gorgonzola