Fiera di Santa Caterina

Un avviso del 1785 decretò che «nel giorno di Santa Caterina 25 del prossimo ventura novembre... si aprirà in Gorgonzola Capo di Pieve una nuova fiera... per la contrattazione di qualsivoglia sorte di merci, grani, bestiami ed altro...». Nasce così la Fiera di Santa Caterina.
Una fiera che agli albori aveva connotazioni prettamente agricole e che, con il trascorrere dei decenni, si è trasformata mantenendo però una caratteristica che il passare del tempo sembra non scalfire: essere un appuntamento irrinunciabile per un pubblico sempre numerosissimo.


La Fiera è un momento importante per Gorgonzola che, in quei giorni, ospita come è sempre accaduto negli ultimi anni, non meno di 100mila persone. Tanti i richiami e per tutti i gusti. Curiosare tra le bancarelle che si snodano a centinaia fra le vie del centro è, ovviamente, uno dei percorsi obbligati. La gente si riversa tra esposizioni di dolciumi, di oggetti da regalo, di abbigliamento o dei più disparati generi, alcuni utili, altri semplicemente curiosi. La presenza delle bancarelle, che arrivano da tutta Italia, sono uno dei tratti più caratteristici di questa fiera che, da più di due secoli, rappresenta l´ultimo appuntamento fieristico dell´anno della zona.
Nonostante moltissime manifestazioni si svolgano, come vuole la tradizione, all´aperto, nemmeno il clima rigido delle ultime giornate novembrine ferma i visitatori che, puntualmente, girano in lungo e in largo per tutto il paese.

Un tempo la Fiera aveva una fisionomia molto diversa. Si rivolgeva a gente che viveva di agricoltura o che comunque gravitava intorno a un mondo rurale. La fine di novembre rappresentava l´inizio di un periodo di relativa calma. Nella stagione invernale ci si occupava, infatti, delle stalle e delle attrezzature mentre l´attività nei campi era pressoché ferma. La Fiera di Santa Caterina era, allora, il mercato del bestiame e delle attrezzature agricole ed era rivolto esclusivamente a contadini ed allevatori.

Venti, trent´anni fa, in piazza Garibaldi si potevano vedere ancora i recenti dei maiali, le stie del pollame e molti animali da cortile. Il progressivo passaggio dal mondo agricolo a quello industriale ha influito notevolmente anche sul carattere della Fiera...
Parlare di tutto quello che c´è da vedere è impresa quasi impossibile. Spettacoli, mostre e manifestazioni, è un continuo susseguirsi di momenti, tutti con uno o più motivi di interesse.
Non mancano appuntamenti tradizionali, come l´assaggio di polenta e gorgonzola in piazza a cura della Pro Loco, e nuove proposte. Musica, ballo, arte, pittura, teatro, persino un annullo filatelico, catturano l´attenzione dei visitatori. Grande la gioia dei bambini, tra palloncini colorati, giocattoli, mostra di conigli, colombi e animali da cortile, senza dimenticare l´immancabile appuntamento con il ‘battesimo della sella´.
Ma Santa Caterina, oltre a colori, luci e suoni, è anche la fiera dei momenti di solidarietà e della partecipazione di tutti, singoli e gruppi, pronti a sfidare l´inverno per renderla più bella.
 

(testo di Rosangela Castelli - 2004)