Corte dei Chiosi (o Dei Chiostri)

Tra XII e XIII secolo le località della pieve di Gorgonzola registrarono una rapida e capillare diffusione del nuovo ordine religioso degli Umiliati, impegnati oltre che nella vita comunitaria di preghiera, in attività commerciali e artigianali, tra cui spiccavano la tessitura dei pannilana e, grazie alla disponibilità monetaria, all'attività di prestito, di assistenza economica e riscossione dei tributi.
 
Fu nella prima metà del Duecento che a Gorgonzola gli Umiliati si insediarono nella Corte dei Chiosi, dotandosi di un oratorio che evolverà nella chiesetta di San Pietro.
 
Del convento resta soltanto la facciata in cotto e sassi di fiume, con un porticato di quattro archi ogivali su pilastri, con piedritto in pietra e due finestre a sesto acuto entrando nella corte al numero 12 dell´attuale via Piave. L’interno, che ha perduto la soletta che divideva i due piani, mostra ancora le capriate di copertura originali. A sinistra, un altro edificio disposto perpendicolarmente denota un ampliamento cinquecentesco del convento: è caratterizzato da un porticato ad archi a tutto sesto in mattoni, ora purtroppo murato.
 
L´ordine degli Umiliati venne soppresso il 23 luglio 1568 su ordine di papa Pio V e da allora il convento ha subito varie trasformazioni fino ad essere ridotto allo stato attuale: la sua proprietà comunque è privata. Come ricordo della presenza degli Umiliati fino al 1800 esisteva la Fiera di Sant´Erasmo che serviva a commercializzare il lino prodotto nelle nostre zone a seguito della produzione e commercializzazione dei filati, dovuta appunto agli Umiliati.